Signorini Rodolfo - Rebonato Viviana -Tammaccaro, Sara (a cura di): Andrea Mantegna. Impronta del genio. Convegno Internazionale di Studi (Padova, Verona, Mantova, 8-9-10 novembre 200), 17 x 24, 2 tomi di xvi-794 pp. con 515 figg. n.t, isbn 978 88 222 5811 3, €95,00
(Olschki, Firenze 2010)
 
Compte rendu par Giulia Savio, Università degli Studi di Genova
(giulia.savio@unige.it)

 
Nombre de mots : 888 mots
Publié en ligne le 2013-09-25
Citation: Histara les comptes rendus (ISSN 2100-0700).
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          Un artista di dimensione universale, con queste parole Vittorio Sgarbi apostrofa il protagonista di questi volumi ,Andrea Mantegna.  Nati , dopo anni di ricerche dagli atti del convegno internazionale di studi che nel 2006 ha coinvolto Padova, Verona e Mantova, sedi dell’attività dell’artista questi due tomi sono un’opera unica, che il coordinatore del congresso Rodolfo Signorini ha saputo armonizzare coinvolgendo realtà e competenze diverse.

 

          Di Mantegna si è detto e scritto quasi tutto ma ancora qualcosa vi è da aggiungere, questi saggi, infatti, aprono la strada a nuove interpretazioni e approfondimenti conoscitivi sull’artista.  Impossibile analizzare compiutamente tutti i contributi rilevanti, a scopo esemplificativo ne rammenterò alcuni, in particolare il saggio di Lionello Puppi che ha ritrovato quattro pergamene inedite di atti notarili che fanno riferimento al pittore e alla sua famiglia. Nonchè il contributo di  Suzanne Boorsch  che focalizza l’attenzione sull’attività e la fortuna incisoria mategnesca. Significativa poi il riferimento alle nuove tecnologie per la maggiore comprensione dell’opera come la ricostruzione virtuale degli affreschi della Cappella Ovetari che Domenico Toniolo propone in chiave sintetica e comprensibilissima anche ai non addetti ai lavori.

 

          Infine, ma giustamente messa ad inizio volume, quale metodo di indagine, importante e finalmente completa un’analisi delle fonti relative all’artista a firma di Charles Hope che rammenta una fonte inesauribile quali le Vite vasariane, da sempre uno specchio di indagine relativa all’artista. Proprio la presenza di studiosi internazionali (fra cui spiccano, fra i molti,  anche Stephen Campbell, Gabriele Helke e David Chambers) sottolinea la fortuna cosmopolita del personaggio nonché la virtuosa collaborazione di colleghi e studiosi di ogni luogo.

 

          Ma tornando ai contenuti, impossibile non rilevare la profonda attenzione verso, da un lato la storia e il contesto culturale che circonda Mantegna e che viene minuziosamente riproposto nei saggi di Francesco Fiore e Mario Vaini (in particolare il saggio:Economia e società a Mantova nella prima metà del Quattrocento) dall’altra alcuni settori ancora poco indagati della produzione del nostro quali l’incisione  e il tratto disegnatorio, competentemente analizzato dallo studio di Marzia Faietti (Il segno di Andrea Mantegna).

 

          Conclusivo e altrettanto interessante il riferimento al collezionismo e alla fortuna mercantile dell’artista che, con un occhio di riguardo al saggio di Nicolas Garnot (I Mantegna della collezione Jacquemart-André), ci apre la strada a nuovi e curiosi studi di settore.

 

          Non posso non citare saggi che seppur all’apparenza generalisti ci offrono bibliografia e inediti spiragli di indagine quali “Mantegna architetto” di Frommel o quello sull’attività scultorea del nostro a firma di Sgarbi. E ancora qualche parola necessitano i due imponenti saggio di Irene Favaretto, Andrea Mantegna e l’antico. 1. Cultura antiquaria e tradizione umanistica a Padova nel Quattrocento e di Giulio Bodon,Andrea Mantegna e l’antico. 2. Iconografie classiche nelle opere padovane di Mantegna: riflessioni sul caso della pala di San Zeno, che propongono una rilettura del rapporto fra Mantegna e l’antico (antiquario e archeologico) con un occhio di riguardo alle fonti letterarie e mitologiche.

 

          Molto vi sarebbe da dire ma in poche parole, contrariamente ad altri commenti già proposti in altre sedi, tali volumi appaiono come summa armoniosa di una ricerca puntuale e ricca di spunti che possa, auspicalmente, continuare in questa direzione.

 

 

Indice

 

Tomo I.


Premessa p. V


Programma p. VII


Presentazione p.XI


Charles Hope, Mantegna nelle Vite vasariane 3


Marzia Faietti, Il segno di Andrea Mantegna 15


Irene Favaretto,Andrea Mantegna e l’antico. 1. Cultura antiquaria e tradizione umanistica a Padova nel Quattrocento 45


Giulio Bodon,Andrea Mantegna e l’antico. 2. Iconografie classiche nelle opere
padovane di Mantegna: riflessioni sul caso della pala di San Zeno 53


Davide Banzato, Padova 1445-1460. Opere a confronto 73


Fabrizio Magani, La terracotta della cappella Ovetari 99


Domenico Toniolo, Ricomposizione virtuale degli affreschi della cappella Ovetari
137


Nicolas Sainte Fare Garnot, I Mantegna della collezione Jacquemart-André 149


Stephen J. Campbell, Lo spazio di contemplazione. Mantegna, Gregorio Correr e la pala d’altare di San Zeno 163


Christoph Luitpold Frommel, Mantegna architetto 181


Gabriele Helke, The Artist as Martyr. Mantegna’s Vienna Saint Sebastian 221


Paola Tosetti Grandi, Andrea Mantegna, Giovanni Marcanova e Felice Feliciano 273


Gennaro Toscano, Gaspare da Padova e la diffusione del linguaggio mantegnesco tra Roma Napoli 363


Sergio Marinelli, Da Mantegna a Veronese, a Tiepolo 397


Suzanne Boorsch,Mantegna and engraving: what we know, what we don’t know, and a few hypotheses 415


Francesca Rossi, Maestro Artemio: un eccentrico pittore mantegnesco a Verona 439


Gino Castiglioni, Francesco di Bettino: una rilettura 461

Tomo II.

Mario Vaini, Economia e società a Mantova nella prima metà del Quattrocento 487

 

David S. Chambers, Il marchese Federico I Gonzaga (1441-1484) e Il Trionfo di
Giulio Cesare di Andrea Mantegna 507


Anna Maria Lorenzoni, Una «Madonna» di Mantegna e «una Madonna et un putino» di Raffaello a Mantova nel 1614 521


Francesco Paolo Fiore, La casa di Andrea Mantegna a Mantova 575


Lionello Puppi, Quattro pergamene inedite per Mantegna 599


Daniela Ferrari, Andrea Mantegna e dintorni. Alcune note sui sigilli
chiudilettera 625


Vittorio Sgarbi, Andrea Mantegna scultore 645


Ugo Bazzotti, Aggiornamento sugli affreschi di Santa Maria della Vittoria 671


Rodolfo Signorini, Andrea «mercuriale» 689


Italo Furlan, Un alabastro di Mantegna raffigurante Ercole e Nesso 719

 

Indice dei nomi 739

 

Indice dei luoghi 771


Indice dei opere 783